The COMM

Takuya Angel

Takuya Angel: un brand di moda su misura che unisce vestiti tradizionali giapponesi con ardite influenze cyborg ottenendo risultati particolarissimi! I look che creano sono vistosi e riconoscibili all’istante. Ogni pezzo della collezione ti farà di certo guadagnare sguardi e foto per strada! Puoi trovare il brand online o al Artism Market a Tokyo. Il designer, Takuya Sawada, ha visto i trend della moda cambiare nel corso degli anni e ha delle idee interessanti dal mondo della moda alternativa. Stiamo a sentire cos’ha da dire a The Comm.

 

Cosa pensi dello stato attuale dei trend della moda?

L’economia non va nel migliore dei modi e questo si riflette sulla moda. Le persone vestono colori spenti e stili monotoni. La moda è riflesso dei tempi. In questo periodo, le persone hanno internalizzato il cambiamento e lo stanno respingendo come acqua che sale da una sorgente. Questo avviene insieme a un cambio di marcia nella società. Appena verrà influenzata dai cambiamenti sociali, la moda alternativa cambierà in modo drastico. Ora come ora siamo ad in una fase di stasi.

Sei ispirato dall’arte dell’aristocrazia Heian, dal Kabuki, dalla corrente cyber, dagli anime, dalla moda cristiana e dal design degli abiti inglesi, solo per citare alcune delle tue fonti di ispirazione. Tutto questo cose si rispecchia nel brand? Quali sono i tuoi motivi e le tue influenze preferite?

Le mie ispirazioni sono gli anime che ho visto da bambino e le opere d’arte che ho ammirato fino ad ora. Gli stile che ho indossato in passato hanno un ruolo centrale quando prendo spunto per creare i vestiti. Se non ho mai indossato un capo, non capisco cosa significhi indossarlo. Quindi un capo creato senza sapere cosa si provi a indossarlo sarebbe un flop nelle vendite.

Il Kabuki è un esempio della cultura di epoca Edo, le persone facevano parate per le strade indossando outfit vistosi e colorati, tradizione che rimane tutt’ora. Le parole vanno e vengono con i tempi, ma i concetti di base restano. I miei design nascono anche dalle parole. Faccio uno schizzo dell’immagine che mi viene in mente in associazione a una data parola. Dallo schizzo creo gli abiti. Le forme e i colori che associo con parole come Kabuki, cyber, anime, arte cristiana o abiti inglesi diventano disegni e poi vestiti nel mio mondo di associazioni fantastiche. Le persone che hanno familiarità con la mia fonte d’ispirazione saranno in grado di riconoscerla, nonostante la mia reinterpretazione.

Un mix di kimono tradizionali e moda cyber, goth e Lolita. Ti piacerebbe unire un altro stile con i kimono? O ti piacerebbe creare uno stile completamente diverso?

Il mio prossimo grande tema sarà la natura, per esempio animali, insetti, fiori, eccetera – l’arte creata dagli dei!

Credi che le tue giustapposizioni di vecchio e nuovo rispecchino la realtà e la natura giapponese?

Dal periodo Meiji fino ad ora, il Giappone ha rigettato i kimono e adottato la moda occidentale. Credo che sia stato un errore, avremmo dovuto fondere le due cose, invece di scartarne una. Non le abbiamo ancora unite, quindi ho iniziato io.

I magazine di moda hanno proposto ripetutamente le stesse interpretazioni dei trend occidentali dagli anni 20 ad oggi, rigurgitando sempre gli stessi argomenti triti e ritriti.  È piuttosto noioso. Ci sono stati tanti stili nella moda giapponese, nei periodi Jōmon, Nara e Heian, poi nel periodo Sengoku ed Edo e Meiji. Nessuna delle riviste però fa riferimento alle prime tre epoche della moda giapponese… non è normale. Io introduco questi stili incorporando le loro caratteristiche nei miei design, così da allargare questa prospettiva limitata e anormale che i giapponesi hanno ricevuto negli anni.

Qual è la differenza tra la moda alternativa di Osaka e quella di Tokyo?

Osaka è fantastica per quanto riguarda i vestiti usati. Sono aperti verso nuove mode divertenti, anche quando non compaiono sulle pagine dei magazine. Mentre a Tokyo uno stile nuovo emerge solo quando viene proposto da un giornale. Di conseguenza Osaka è all’avanguardia nella moda, e Tokyo invece la segue.

La differenza fra la moda alternativa a Osaka e a Tokyo può anche essere attribuita al fatto che le persone dalle zone rurali del Giappone arrivano a Tokyo alla ricerca di opportunità e la città ha un continuo ricambio di gente. La migrazione verso la capitale crea una situazione in cui tutti cercano di prevalere su tutti gli altri – e devono decidere se possono fidarsi o meno. A Osaka invece, i rapporti tra le persone del posto sono forti e duraturi, difficili da spezzare, quindi la gente tende ad accogliere gli altri a braccia aperte. Credo che Osaka abbia un ambiente che faciliti l’assimilazione di nuove mode.

Immaginati 10 o 20 anni nel futuro, dove vedi il tuo brand?

Tra 20 anni avrei 70 anni, quindi credo che starei disegnando e creando nuovi design, ma non credi che starei tagliando, cucendo e creando nuovi sample. Dove saremo in 20 anni?

Un ultimo commento?

La moda riflette i tempi. Takuya Angel contempla il modo che deve ancora venire e crea vestiti pensando a quel mondo. Quindi, forse siamo un po’ avanti con i tempi, ma quando sarà il momento, la gente capirà. Grazie mille.

 

@takuya.angel

Post a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *